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L’Azione dello Spirito Santo secondo la Bibbia e il Corano

Lo Spirito Santo agisce in noi e ci guida. L’azione dello Spirito Santo è potuta sbocciare e si è potuta intensificare in noi man mano che la nostra Conoscenza è cresciuta e che ci siamo lasciati plasmare da Lui. Questo è valido anche attraverso la storia.

1 Lo Spirito Santo nei Libri della Vecchia Alleanza

Nell’Antico Testamento Dio voleva in primo luogo rivelare agli Ebrei la sua Grandezza rispetto agli idoli pagani. La relazione tra i credenti e lo Spirito Santo era una relazione di timore e di tensione. Lo Spirito Santo provava ad educarli, ma la resistenza era grande. Il Salmista voleva fuggire lontano dallo Spirito Santo… Lo Spirito Santo rischiava di ritirarsi a causa del loro spirito sionista, guerriero.

“Chi ha diretto lo Spirito del Signore e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti? A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse e gli insegnasse il sentiero della giustizia… Egli siede sopra la volta del mondo, da dove gli abitanti sembrano cavallette… ‘A chi potreste paragonarmi quasi che io gli sia pari?’ dice il Santo. Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri?” (Is.40,12-26).
“Il Santo Spirito che ammaestra rifugge dalla finzione… ed è allontanato al sopraggiungere dell’ingiustizia” (Sap.1,1-7).
“Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza?” (Sal.139,7).
“Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo Santo Spirito” (Sal.51,12-13).

2 Lo Spirito Santo nei Libri della Nuova Alleanza

Caratteristiche dello Spirito Santo

Gesù ci ha rivelato il vero volto dello Spirito Santo:

Gabriele annuncia a Maria che Gesù sarà generato in lei dallo Spirito Santo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio” (Lc.1,35).
Giovanni Battista annuncia che Gesù battezzerà i discepoli in Spirito Santo e Fuoco e non più con acqua, come egli faceva (Mt.3,11 / Mc.1,8).
Esso è questo “altro Consolatore”, lo Spirito di Verità attraverso il quale Gesù non ci lascia orfani. Esso ritorna a noi (Gv.14,16-18).
Esso è il Consolatore mandato da Gesù e che proviene del Padre (Gv.15,26).
Esso proviene dal Padre e dal Figlio: “Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Gv.16,14-15).
Lo Spirito Santo è il più grande Bene che possiamo chiedere al Padre (Lc.11,9-13).
Non poteva essere dato prima che Gesù “fosse glorificato” (Gv.7,39). Con la sua Passione e la sua Resurrezione Gesù doveva distruggere per prima cosa lo spirito sionista, nazionalista, esclusivo che ostacolava la venuta dello Spirito Santo.

Dopo la sua Resurrezione, Gesù lascia agli Apostoli in eredità il frutto della Sua Passione, lo Spirito Santo, e dà loro pieni poteri:
“Gesù disse loro di nuovo:
‘Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi’.
Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: ‘Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi’” (Gv.20,21-23).

E poi la diffusione: Gesù, giusto prima della sua Ascensione, dà agli Apostoli il seguente mandato: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt.28,19-20).

L’azione dello Spirito Santo

Nello Spirito Santo rinasciamo: Gv.3,5-6: “Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel Regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito”.
Siamo marcati dal sigillo dello Spirito Santo: Ef.1,13 / Ap.7,2 / Ap,13,18
È unicamente sotto l’azione dello Spirito Santo che possiamo dire “Gesù è Signore” (1 Cor.12,3).
Esso parla tramite noi: Mc.13,11 / 1 Cor.2,13-14 (un linguaggio insegnato dallo Spirito). Bisogna essere sensibili alla voce dello Spirito Santo in noi. Lo Spirito Santo è interiore, sottile e mite.
Esso ci fa trasalire di gioia:
Lc.1,46-47: Maria trasale di gioia perché lo Spirito Santo è venuto su di lei (Lc.1,35).
Lc.1,39-42: Giovanni Battista sussulta nel seno di sua madre udendo la voce di Maria.
Lc.10,21: Gesù esulta di gioia sotto l’azione dello Spirito Santo.
Esso ci conferisce la forza, la potenza e ci toglie ogni timore: At.1,8 / At.2,1-36 / Rm.14,13-17: tenere conto della fede degli altri, saper essere pedagogo.
Esso ci conferisce la gioia, la pace: Rm.15,13 / 1 Tess.1,4-6
Esso ci rinnova: Tito 3,5: Il bagno della rinnovazione nello Spirito Santo = lavati dai peccati.
Esso viene in soccorso della nostra debolezza: Rm.8,26-27
Esso ci permette di uccidere la lettera: Gv.6,63: La lettera uccide, lo Spirito vivifica / 2 Cor.3,4-6
Esso ci conferisce i suoi doni e produce in noi i suoi frutti: Eb.2,4 / Gal.5,22-26
Esso ci rende figli di Dio e coeredi del Cristo: Rm.8,5-17: “Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre! Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio, coeredi di Cristo, purché soffriamo insieme a lui, per poter essere con lui glorificati”.

La nostra relazione con lo Spirito Santo

Siamo il Tempio dello Spirito Santo: 1 Cor.6,17-19 / 1 Cor.3,16-17
Non rattristarlo: Ef.4,30
Non spegnerlo: 1 Ts.5,19 (come fanno le chiese)
Nello Spirito non formiamo che un solo corpo e ci completiamo gli uni gli altri. Ciascuno ha la sua missione attraverso lo Spirito Santo come un solo corpo con le sue membra e ad ognuno la propria funzione: 1 Cor.12,1-30 / Ef.4,1-6
Lo Spirito Santo sparge l’Amore di Dio nei nostri cuori (Rm.5,5).
Esso ci conferisce la libertà e ci introduce nella Gloria di nostro Padre:
“Il Signore è lo Spirito e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, conforme all’azione del Signore che è Spirito” (2 Cor.3,17-18).
Ci rivela la “sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta… ciò che Dio ha preparato per quelli che lo amano… lo Spirito Santo infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Cor.2,6-12).
Ci fa penetrare nella Pienezza di Dio e ci fa comprendere la grandezza dell’Amore di Dio: Ef.3,14-19.

3 Lo Spirito Santo nel Corano

I seguenti versetti mostrano che lo Spirito Santo è anche molto presente nel Corano:

Gesù è un Spirito proveniente da Dio. Egli era fortificato dallo Spirito Santo

“Il Messia, Gesù, figlio di Maria, è l’Apostolo di Dio, il suo Verbo, che Egli gettò in Maria e uno Spirito proveniente da Lui” (Corano IV, Le Donne, 169).

“In verità già demmo il Libro a Mosè e facemmo seguire lui dagli altri apostoli; abbiamo inoltre accordato a Gesù, figlio di Maria, i segni manifesti della sua missione, e l’abbiamo fortificato collo Spirito Santo” (Corano II, La Vacca, 81 e 254).

“Quando Dio dirà: ‘O Gesù, figlio di Maria, ricordati della mia grazia, concessa a te e a tua madre, quando ti confermai con lo Spirito Santo, affinché tu parlassi agli uomini e nella culla, e da adulto’” (Corano V, La Tavola, 109).

“Ricorda quando il tuo Signore disse agli Angeli: ‘Io invero sto per creare un uomo di argilla secca, di loto nero modellato. Quando lo avrò forgiato e avrò soffiato in lui del mio Spirito, prostratevi avanti a lui, per adorarlo’. Ora gli Angeli lo adorarono tutti quanti, insieme, eccetto Iblis, egli rifiutò di essere cogli adoranti” (Corano XV, Al Higr, 28-31).

Questo mortale nel quale Dio ha infuso il suo Spirito, è Gesù. Paolo rivela che gli Angeli in ugual modo si prostrano davanti a lui. (Fil.2,6-11 / Eb.1).

Lo spirito è stato infuso in Maria. Testimonianza della sua verginità. Il miracolo di Gesù e di Maria

“Ricorda inoltre nel Libro, Maria… e prese per nascondersi da essi, un velo e noi le inviammo il nostro Spirito, che si fece simile per essa, a un uomo perfetto”(Corano XIX, Maria, 16-17).
Si tratta dell’Angelo Gabriele che era animato dallo Spirito Santo per annunciare a Maria che sarà incinta. Questo versetto ha portato confusione nel mondo musulmano tra lo Spirito Santo e Gabriele. Alla luce, però, di tutta la rivelazione biblico-coranica, è chiaro che fosse Gabriele animato dallo Spirito Santo come più tardi gli apostoli saranno animati dallo Spirito Santo (vedere il paragrafo 2, Lo Spirito Santo nel Nuovo Testamento).

“Ricordati pure di Maria, la quale preservò la sua verginità, e noi alitammo in essa del nostro Spirito, e facemmo di essa e di suo figlio, un segno della potenza di Dio, per le creature” (Corano XXI, I Profeti, 91).
Lo Spirito Santo è stato infuso in Maria per generare Gesù tramite un miracolo. Il Corano si unisce al Vangelo. Secondo questo versetto coranico lo Spirito Santo non può essere Gabriele.

“…E Maria figlia di Imran, la quale custodì la propria verginità, sì che noi soffiammo nel suo seno del nostro Spirito, ed essa credette nelle parole del suo Signore e nei suoi Libri e fu una delle devote” (Corano LXVI, Del dichiarare illecito, 12).
Questo versetto è una testimonianza chiara del Corano in favore della verginità di Maria. È lo Spirito Santo che ha fecondato Maria (vedere Sguardo di fede sul Corano, sito www.pierre2.org).

Dio ha infuso il suo Spirito nell'uomo, all'epoca della creazione

“Poi lo ha plasmato e ha soffiato in lui del suo Spirito e ha dato a voi l’udito, la vista e il cuore; quanto poco lo ringraziate!” (Corano XXXII, Dell’Adorazione, 8).

Dio infonde il suo Spirito nell'uomo e ne fa un profeta

“Egli è l’elevatissimo in dignità, il possessore del Trono, ed invia il soffio del suo Spirito, per suo Imperio, su colui che egli vuole, fra i suoi servi, perché questi avverta gli uomini, del Giorno dell’Incontro, del Giorno loro, in cui essi usciranno dai loro sepolcri, e nel quale non rimarrà nascosta a Dio alcuna cosa di essi. ‘A chi apparterrà il Regno in quel Giorno? A Dio, l’Unico, il Dominatore” (Corano XL, Del Credente, 15-16).
In questo versetti Dio rivela che è il suo Spirito ad essere mandato per formare dei profeti, degli uomini che parlano ed avvertono in suo Nome. Maometto annuncia qui in modo velato, la venuta del Messaggero apocalittico che ha per Missione di preparare gli uomini all’incontro con Dio, il Giorno del trionfo della Regalità di Dio sulla terra. Questo trionfo riguarda il nostro tempo ed è annunciato nell’Apocalisse di San Giovanni (Ap.11,15; vedere il testo La Chiave dell’Apocalisse).

Dio ispira il Corano tramite il suo Spirito

“La notte di al-qadr (il decreto) è migliore di mille mesi! In essa discendono gli Angeli e lo Spirito col permesso del loro Signore per regolare ogni cosa” (Corano XCVII, Il Decreto, 3-4).
È la notte in cui il Corano è sceso. Il Corano è dunque ispirato dallo Spirito.

“In verità, il Corano è una rivelazione del Signore delle creature; - Scese con esso lo Spirito fedele e lo posò sopra il tuo cuore affinché tu fossi un ammonitore - In lingua araba chiara. Certo, esso trovasi predetto nei Libri sacri degli antichi (la Bibbia)” (Corano XXVI, I Poeti, 192-196).

Questo versetto sottolinea la continuità tra la Bibbia e il Corano. Nell’ottica di Dio, è lo stesso Messaggio.

“Dì: Lo Spirito Santo ha fatto scendere esso (un versetto coranico) da parte del tuo Signore, con la verità, per raffermare coloro che credono e perché sia Direzione e buona novella per i muslim” (Corano XVI, Le Api, 104).
Secondo l’ispirazione coranica, Dio dunque manda il suo Spirito per ispirare il Corano o dei versetti coranici poiché “lo Spirito Santo l’ha fatto scendere da parte del tuo Signore”.

Il Corano dunque distingue bene tra Dio e il suo Spirito. Sarebbe fuori luogo però accusare i musulmani di adorare due Dei a causa di questa distinzione. Si tratta di Dio e del suo Spirito che formano una sola ed unica Entità.

Il Corano distingue anche tra Dio e la Sua Parola “depositata in Maria” (Corano IV, Le Donne, 169). Gesù è la Parola di Dio. Questa Parola è ispirata dallo Spirito Santo. Ecco perché Maometto insiste tanto sul fatto che Gesù fosse fortificato dallo Spirito Santo e che fosse lo Spirito Santo ad essere stato infuso in Maria per fare “di lei e di suo figlio, un segno della potenza di Dio, per le creature” (Corano XXI, I Profeti, 91).

Visto il livello di conoscenza spirituale degli arabi dell’epoca che erano ancora immersi nell’idolatria, in un ambiente politeista e non avevano avuto tutta la preparazione del Vecchio Testamento, Dio non poteva dire di più. Del resto Dio dice a Maometto:
“Essi ti interrogheranno riguardo allo Spirito; dì: ‘Lo Spirito viene per comando del mio Signore’, però a voi non è stato dato, della vera scienza, se non poco” (Corano XVII, Il Viaggio notturno, 87).
Per avere più scienza, i musulmani sono invitati a consultare la Bibbia, poiché “esso trovasi predetto nei Libri sacri degli antichi” (Corano XXVI, I Poeti, 192-196).

Dio, il Suo Spirito e la Sua Parola formano il Dio Unico sotto la forma di tre facce, di tre manifestazioni del Suo Essere Unico (vedere “Sguardo di fede sul Corano”).

Il Corano e la Bibbia sono perfettamente d’accordo. Come potrebbe essere diversamente, poiché è lo Spirito di Dio che ha fatto discendere il Corano ed è lo Spirito di Dio che ha ispirato il Vangelo: “Le parole che vi ho dette sono Spirito e vita” (Giovanni 6,63). Ed anche: “Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura” (Giovanni 3,34).

4 Lo Spirito Santo nell'Apocalisse

La Gerusalemme Celeste e lo Spirito

Nella Gerusalemme Celeste i Credenti Indipendenti che credono nel Messaggio apocalittico rivelato da Gesù stesso il 13 maggio 1970 al suo Messaggero si lasciano guidare totalmente dallo Spirito Santo: Ez.1,20-28 (i quattro Viventi sono i quattro evangelisti e le ruote sono gli Apostoli degli ultimi tempi): “Dovunque lo Spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere Vivente era nelle ruote”.

Gioele quanto a lui profetizza: “Dopo questo, io effonderò il mio Spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio Spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo! Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile! Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato” (Gioele 3,1-5).
È l’effusione dello Spirito Santo a profusione negli ultimi tempi. Questi tempi sono simboleggiati da “il sole che si cambia in tenebre” (vedere Ap.6,12).

I seguenti testi testimoniano la pienezza dello Spirito Santo accordata nei tempi apocalittici:
L’Angelo che ha per missione aprire il libro dell’Apocalisse (Ap.10) vola allo zenit (Ap.14,6 e 8,13). Ciò significa che è salito molto molto alto nello Spirito.
È l’epoca delle “Nozze dell’Agnello”, è l’epoca dell’Unione Totale, del compimento. Dio si dà interamente (Ap.19,7-9).
La Città santa si è fatta bella “come una sposa adorna per il suo Sposo” (Ap.21,2). Le prove senza numero ci hanno purificato e lavato. Siamo vestiti di “lino puro splendente” (Ap.19,8) per accogliere nello Spirito Gesù di Ritorno tra noi.
“La Città non ha bisogno della luce del sole (chiese tradizionali), né della luce della luna (moschee) perché la gloria di Dio la illumina” (Ap.21,23). Come aveva profetizzato Isaia: “Tutti i tuoi figli saranno istruiti dal Signore” (Is.54,13).
Da confrontare con Paolo che diceva di aver ricevuto “le primizie dello Spirito Santo” (Rm.8,23).
L’Agnello aveva “sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra” (Ap.5,6). Questi sette occhi siamo noi in missione su tutta la terra per denunciare l’Anticristo ed annunciare il Ritorno di Gesù. La menzione dei “sette spiriti” indica la pienezza dello Spirito che ci guida.
Il Corano esprime la stessa cosa sotto un’altra forma: “In verità, il Giorno del Giudizio è fissato… il giorno in cui verrà soffiato nella tromba. Il cielo si aprirà… Il Giorno in cui lo Spirito e gli Angeli staranno schierati…” (Corano LXXVIII, L’annuncio, 17-38).
“Il Giorno del Giudizio” è un riferimento molto chiaro ai tempi apocalittici “dove Dio siederà per giudicare tutte le nazioni all’intorno” nella “Valle della Decisione” (Gioele 4,9-16). Questi Angeli o Messaggeri sono gli Apostoli degli ultimi Tempi che saranno sulla stessa lunghezza d’onda, “schierati” con lo Spirito Santo. Essi sono inviati da Gesù stesso: “manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti” (Mt.24,31). La “tromba” di cui anche parla Maometto è il Libro dell’Apocalisse “aperto” (Ap.10,2).
L’Arca dell’Alleanza appare nel Tempio (Ap.15,5). L’Arca dell’Alleanza moderna è Gesù che si manifesta in noi tramite l’azione dello Spirito Santo. È il compimento di Giovanni 14,23: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.
Vedere Ap.21,3.

Nei tempi apocalittici il Fiume dello Spirito scorre a fiotti. Ai tempi di Gesù c’era ancora la sorgente che cominciava a zampillare: Gv.4,12-14 (sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna) / Gv.7,37-39 (fiumi di acqua Viva) / Ap.22,1-2 (il fiume di Vita limpido come cristallo). Ezechiele aveva avuto già una visione della sorgente che si trasformava in torrente e “ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume vivrà” (Ez.47, 1-12). Egli designava i tempi apocalittici, giacché Giovanni nell’Apocalisse riprende gli stessi simboli (gli alberi di Vita che producono frutti, il Fiume che scaturisce dal trono) (Ap.22,1-2).
Noi siamo sommersi dal Fiume di Vita che scorre dal Pane di Vita.

Coloro che hanno lo Spirito ascoltino

“Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera” (Gv.16,13). È nei tempi apocalittici che questa profezia di Gesù si è compiuta. Il Libro dell’Apocalisse è stato “aperto” (Ap.10,2) dal Messaggero apocalittico, cioè spiegato, e tutta la Bibbia e il Corano sono stati spiegati: “Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita” (Ap.20,12). Questo “altro libro” è l’Apocalisse. (vedere La Chiave dell’Apocalisse, sito www.pierre2.org).

L’Apocalisse si rivolge a coloro che hanno lo Spirito:
“Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Ap.2,7 / 2,17).

Solo quelli che hanno lo Spirito sapranno riconoscere la Bestia e combatterla. È unicamente sotto l’azione dello Spirito Santo che possiamo dire “la Bestia è Israele” (confrontare con 1 Cor.12,3):
“Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia. È un numero d’uomo. E tal cifra è 666” (Ap 13,18; da confrontare con 1 Re 10,14).
Coloro che hanno lo Spirito ascolteranno e comprenderanno. È così che nostro Padre “scruta i cuori e i reni” dei credenti (Salmo 7,10).

Lo Spirito promette il Riposo a coloro che si saranno impegnati:
“Beati d’ora in poi, i morti che muoiono nel Signore! Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono” (Ap.14,13).

Lo Spirito e la Sposa chiamano Gesù

Lo Spirito e la Sposa chiamano il Ritorno di Gesù: “Lo Spirito e la sposa dicono: Vieni! E chi ascolta ripeta: Vieni! Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita” (Ap.22,17).
La sposa è Maria e siamo noi. È in unione con Maria, nostra Madre, la Donna “vestita del sole” della Verità (Ap.12,1) e tramite lo Spirito che chiamiamo Gesù affinché venga a restaurare ogni cosa.

La Bibbia comincia con la promessa della Donna che schiaccerà la testa del serpente (Gn.3) e termina con Maria, la Sposa trionfante che dice “vieni”! È lei che per la sua Compassionevole Intercessione ci ottiene la grazia della Pienezza dello Spirito Santo.

La Gioia dello Spirito Santo è di spargersi a fiotti nello spirito dei suoi figli di “ogni nazione, razza, popolo e lingua” (Ap.7,9).

04.05.2009

 

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